VISITA VILLE VALGUARNERA E/O BRANCIFORTE DI BAGHERIA
DOMENICA 6 APRILE 2025
VISITA PRESSO L’AREA ARCHEOLOGICA E IL MUSEO DI IMERA
La battaglia di Imera fu un importante scontro combattuto nel 480 a.C. nei pressi
della città greca di Imera, in Sicilia, tra le forze greche e cartaginesi. Contesto
storico
Nel V secolo a.C., la Sicilia era un crocevia di culture e interessi, con la presenza di
colonie greche, insediamenti fenici e le potenti città cartaginesi. L’espansione
cartaginese nel Mediterraneo occidentale portò inevitabilmente a conflitti con le
città greche dell’isola. La battaglia
Lo scontro vide contrapporsi da un lato le forze congiunte di Siracusa e Agrigento,
guidate rispettivamente da Gelone e Terone, e dall’altro l’esercito cartaginese,
comandato da Amilcare. Le fonti antiche riportano cifre esorbitanti per quanto
riguarda le forze in campo, ma è probabile che l’esercito greco fosse inferiore
numericamente.
La battaglia fu combattuta con grande accanimento e vide episodi di valore da
entrambe le parti. Alla fine, la vittoria arrise ai greci, che inflissero pesanti perdite
ai cartaginesi.
Conseguenze
La battaglia di Imera ebbe importanti conseguenze per la Sicilia e per l’equilibrio di
potere nel Mediterraneo. La vittoria greca segnò una battuta d’arresto per
l’espansione cartaginese nell’isola e rafforzò il ruolo delle città greche, in particolare
Siracusa, che divenne una delle potenze principali del Mediterraneo occidentale.
Curiosità
Secondo la tradizione, la battaglia di Imera si svolse nello stesso giorno della
battaglia di Salamina, combattuta in Grecia tra Greci e Persiani. Entrambe le
vittorie, quella in Sicilia e quella in Grecia, ebbero un significato fondamentale per
la storia e la cultura occidentali
Il Tempio della Vittoria è un tempio greco dell’antica città di Imera, colonia greca
sorta nel territorio di Termini Imerese, in Sicilia.
Fu edificato nel 480 a.C. per celebrare la vittoria dei Greci sui Cartaginesi nella
battaglia combattuta nello stesso anno. Antiquarium Pirro Marconi, è un museo
archeologico situato a Buonfornello, in Sicilia. La struttura si trova all’interno del
parco archeologico dell’antica città di Himera, una colonia greca fondata nel 648
a.C. e distrutta dai Cartaginesi nel 408 a.C.
Progettato dall’architetto Franco Minissi e costruito nei primi anni ’70,
l’Antiquarium fu inaugurato nel 1984. Il museo espone una vasta collezione di
reperti archeologici rinvenuti negli scavi di Himera e in altri siti dell’entroterra
imerese, offrendo una panoramica completa sulla storia e la cultura della città
antica.
Lo spazio espositivo si articola su quattro livelli collegati da rampe, seguendo un
percorso di visita che ripercorre le principali tappe storiche e culturali della colonia
greca.
Collezione
La collezione dell’Antiquarium comprende reperti di grande valore storico e
artistico, tra cui:
Una vasta collezione di vasi e corredi provenienti dalle necropoli di Himera e di
altri siti vicini.
Due scheletri umani ritrovati abbracciati, simbolo di un tragico evento avvenuto
durante la distruzione della città.
Un ricco monetiere, con monete provenienti da diverse epoche e culture.
Una sezione dedicata ai reperti subacquei, testimonianza dell’importanza del mare
per la città di Himera.
VISITA VILLE VALGUARNERA e\o BRANCIFORTE
e\o CATTOLICA A BAGHERIA
Bagheria, luogo di villeggiatura per i nobili palermitani nel XVIII secolo, divenne
paradossalmente negli anni ’70 e ’80 un importante centro mafioso-
La Villa Branciforte di Butera, nota anche come Palazzo Butera, è una delle più
antiche e prestigiose residenze storiche di Bagheria (PA). Fu edificata nel 1658 da
Giuseppe Branciforte, principe di Pietraperzia e di Leonforte.
La villa, che si trova al culmine del corso principale della città, Corso Umberto I, fu
la prima ad essere costruita nel feudo di Bagheria e diede origine al borgo che poi
divenne la cittadina.
La costruzione, in stile barocco, presenta un prospetto principale di notevoli
dimensioni, con una scala a doppia rampa che conduce al piano nobile. L’interno è
ricco di affreschi e decorazioni, con saloni di rappresentanza e appartamenti privati.
La villa comprende anche un ampio parco, che si estende per diversi ettari e ospita
numerose specie di piante e alberi. Il parco, in origine, arrivava fino al mare e
comprendeva anche la cosiddetta “Certosa”, un padiglione neoclassico con un
portico di colonne.
Nel corso dei secoli, la villa ha subito diverse trasformazioni e ampliamenti, ma ha
conservato intatto il suo fascino e la sua importanza storica e culturale. Oggi è di
proprietà del Comune di Bagheria, che la utilizza come sede di rappresentanza e per
eventi culturali.
La villa è aperta al pubblico e può essere visitata durante gli orari di apertura degli
uffici comunali. È possibile ammirare gli interni, i saloni affrescati, le decorazioni e
il parco.
La Villa Branciforte di Butera rappresenta una testimonianza importante della
storia e della cultura di Bagheria e della Sicilia intera. La sua bellezza e la sua
imponenza la rendono una meta imperdibile per chi visita la città
La Villa Valguarnera di Bagheria è un complesso monumentale di grande
interesse storico, architettonico e artistico . Edificata a partire dal 1781 e
completata nel 1789 su progetto dell’architetto Sucameli, la villa fu commissionata
dalla principessa Maria Anna di Gravina, come testimoniano le sue iniziali ancora
visibili sui cancelli.
La villa si erge alle falde della Montagnola, una collina che offre una vista
panoramica sui golfi di Palermo e Termini Imerese, con Capo Zafferano e l’antica
Solunto sullo sfondo.
L’impianto barocco della villa comprende un imponente palazzo a due piani con la
caratteristica scala a tenaglia, due terrazze laterali che abbracciano l’ampio cortile
d’ingresso, un giardino pensile con teatri, scuderie, cappella, padiglioni, fontane e
statue, il tutto inserito in un vasto parco di oltre 20 ettari.
Importanza
La Villa Valguarnera è considerata uno dei più fulgidi esempi dell’architettura delle
ville siciliane del Settecento, una vera e propria reggia che incanta per la sua
imponenza, la scenografia e l’atmosfera d’altri tempi che vi si respira.
Villa Cattolica
Costruita nel 1736 da Francesco Bonanno, principe di Cattolica, la villa, circondata
da alte mura merlate, appare come un castello di grande mole con un’artistica
architettura barocca. Si presenta di forma quadrangolare con due esedre parallele,
una delle quali accoglie lo scalone; l’altra un’ampia terrazza con loggiato
sottostante, recentemente recuperato dal comune di Bagheria. Dal 1973, in seguito
ad una generosa donazione di opere del maestro pittore Renato Guttuso, il piano
nobile della villa è sede del “Museo Guttuso”. Dal 1990, nell’esedra settentrionale è
stato collocato il sarcofago monumentale, disegnato dall’amico fraterno Giacomo
Manzù, che accoglie le spoglie di Guttuso. Dal 1988 la Villa è di proprietà comunale.
Per motivi legati all’ Ufficio Turistico di Bagheria , le ville visitabili potrebbero
subire delle variazioni.
Itinerario
ore 8,00 PARTENZA con bus turistico da
LEONFORTE-
ore 9,30 ARRIVO presso AREA ARCHEOLOGICA DI
IMERA
ore 9,45-Visita area archeologica “Tempio della
Vittoria”
ore 11,00- Visita Antiquarium”Pirro Marconi” del
Sito di Himera
ore 12,30- PARTENZA per Ristorante a Bagheria
ore 13\313,30 Pranzo
Ore 15,15 visita Villa Valguarnera e/o Villa
Branciforte e\o Villa Cattolica
ore 17,00- PARTENZA per Termini Imerese-
nel tragitto (ore 17,30) visita del Ponte San Leonardo (XVII sec.
)-
partenza ore 18,00
ore 18,30 -ARRIVO a Termini
Imerese . visita belvedere sul mare
e degustazione gelato artigianale.
ore 19, 30 PARTENZA per Leonforte
ore 21,00 ARRIVO a Leonforte
( Il programma potrebbe subire delle variazioni. Ulteriori dettagli verranno forniti tra
qualche giorno).
Per lo staff organizzativo di siciliAntica ( Angelo Giunta e Salvo Pellegrino)


